43 giorni di cammino con Davide e il cane Nino dagli Alberoni a Favignana,

l’isola dove ci siamo sposati, dal 14 settembre al 2 dicembre 2016,

per segnare con un ricordo indelebile il trasferimento da Milano a Venezia,

per regalarci il tempo dilatato del passo, la libertà di andare,

la meraviglia di conoscere l’Italia minuta e meravigliosa, il calore degli incontri.

 

Mi sveglio mi vesto colazione cammino..

cammino verso..lascio che la meta si avvicini lentamente..

il tempo del passo è il tempo del cuore..è il mio tempo.

L'obiettivo è così profondo, essenziale e ..distante..che posso divagare,

prendermi il tempo di vivere tutto quello che incontro.

Sono in pace, sono sulla strada, sulla buona strada.

E' comunque buona, anche se è sbagliata..cerco, incontro, trovo, mi trovo, ritrovo.

Avanzare, il gesto sembra ripetersi, il mondo intorno cambia continuamente,

lentamente..lasciarsi andare è lasciar andare.

Piccola nello spazio immenso: insieme allo spazio si dilata il tempo.

Gesti che soddisfano, endorfine all'opera.

Tempo condiviso, ritmi che si appaiano. Compagnia silenziosa.

Spazio anche ai pensieri: anche loro divagano, arrivano, trovano forma, svaniscono.

Dentro e fuori in libertà..libertà con un obiettivo: struttura che appaga.

 

Che dire? Oggi il tempo magico del cammino si è compattato nei ricordi.

Ogni tanto si fluidifica e si apre in un istante preciso che diventa immenso

..gli Appennini in lontananza..i ciclisti che ci salutano..Nino che russa sotto il letto..

le tagliatelle al tartufo..le gambe che vanno spedite su per il valico..

le braccia che si allargano alla vista di casa..l’isola fiorita di bianco..

 

E' un equilibrismo stare nella vita e coltivare il tempo magico del cammino:

il tempo della vita che scorre nel mio corpo.

 

Lo ritrovo quando danzo.

 

La prossima volta saremo più modesti, attraverseremo la Sicilia.